NEAPOLIS MANTRA_

PRODUZIONE
Arealive srl e CRDL
DANZA
Emanuela Bianchini – étoile 
I solisti della Mvula Sungani Physical Dance
MUSICA
Enzo Gragnaniello (voce e chitarra), Pietro Gallo (mandolina), Erasmo Petringa (violoncello), Marco Caligiuri (persussioni), I virtuosi Italiani (archi)
PAROLA
Federica Totaro
MUSICHE ORIGINALI
Enzo Gragnaniello
COSTUMI, SCENE E LIGHTING
MSPD Studios
TESTI TEATRALI
Antonino Giammarino

COREOGRAFIE

Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini
REGIA
Mvula Sungani
PRODUZIONE
Arealive srl e CRDL
DANZA
Emanuela Bianchini – étoile 
I solisti della Mvula Sungani Physical Dance
MUSICA
Enzo Gragnaniello (voce e chitarra), Pietro Gallo (mandolina), Erasmo Petringa (violoncello), Marco Caligiuri (persussioni), I virtuosi Italiani (archi)
PAROLA
Federica Totaro
MUSICHE ORIGINALI
Enzo Gragnaniello
COSTUMI, SCENE E LIGHTING
MSPD Studios
TESTI TEATRALI
Antonino Giammarino
COREOGRAFIE
Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini
REGIA
Mvula Sungani

Un’opera multidisciplinare ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani che vede insieme in scena l’étoile Emanuela Bianchini e la forza della sua physical dance e il maestro Enzo Gragnaniello e la forza della sua voce black. Uno spettacolo globale di interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola, un moderno volano della cultura partenopea contemporanea co-prodotto da Arealive e CRDL ed in collaborazione con Sorrento Incontra, MSPD Studios, Asi Nazionale, Calandra Institute – City University of New York e ILICA USA. La creazione, ispirata dall’omonimo album inciso nel 1998 dal cantautore napoletano, e omaggio ai 20 anni dell’incisione della canzone Donna interpretata dall’indimenticata Mia Martini, indaga la ricerca dell’essenziale, dove il corpo e la voce diventano ponte tra il reale e l’irreale e vogliono far entrare chi assiste in una dimensione onirica, tantrica in un viaggio nelle origini più vere e viscerali di Napoli, città che nelle sue più profonde contraddizioni ama i suoi figli, e come una madre li protegge e li custodisce gelosamente. Un percorso emozionale che parte dall’intimo e che entra in una narrazione astratta e visiva nell’intento di evocare storie di donne, madri e figlie, di compagne amate, cercate, perdute, desiderate, donne fatte di terra, di aria, di emozioni, di aspettative e di delusioni. La regia pensata per creare un’atmosfera essenziale, apparentemente scarna, vive di forti suggestioni visive nello spazio scenico che muta continuamente al passo con le costruzioni fatte di corpi perfettamente in armonia con i testi e la musica, sapientemente scolpiti da luci ed effetti visuali innovativi. La physical dance, ideata da Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, peculiare della loro compagnia e che sta ricevendo prestigiosi riconoscimenti nel mondo, alternerà costruzioni coreografiche evocative a momenti più etnici e spirituali. La colonna sonora toccherà i grandi successi di Gragnaniello, eseguiti live in versione acustica, che l’autore ha scritto per se stesso e per grandi interpreti quali Roberto Murolo, Mia Martini, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Dulce Pontes, Arisa e altri, uniti in questa nuova opera ad alcuni brani del nuovo album Lo chiamavano vient’ ‘e terra ed alle sue più suggestive musiche da film. 

Un’opera multidisciplinare ideata dal regista e coreografo italo-africano Mvula Sungani che vede insieme in scena l’étoile Emanuela Bianchini e la forza della sua physical dance e il maestro Enzo Gragnaniello e la forza della sua voce black. Uno spettacolo globale di interazione e compenetrazione tra danza, musica live e parola, un moderno volano della cultura partenopea contemporanea co-prodotto da Arealive e CRDL ed in collaborazione con Sorrento Incontra, MSPD Studios, Asi Nazionale, Calandra Institute – City University of New York e ILICA USA. La creazione, ispirata dall’omonimo album inciso nel 1998 dal cantautore napoletano, e omaggio ai 20 anni dell’incisione della canzone Donna interpretata dall’indimenticata Mia Martini, indaga la ricerca dell’essenziale, dove il corpo e la voce diventano ponte tra il reale e l’irreale e vogliono far entrare chi assiste in una dimensione onirica, tantrica in un viaggio nelle origini più vere e viscerali di Napoli, città che nelle sue più profonde contraddizioni ama i suoi figli, e come una madre li protegge e li custodisce gelosamente. Un percorso emozionale che parte dall’intimo e che entra in una narrazione astratta e visiva nell’intento di evocare storie di donne, madri e figlie, di compagne amate, cercate, perdute, desiderate, donne fatte di terra, di aria, di emozioni, di aspettative e di delusioni. La regia pensata per creare un’atmosfera essenziale, apparentemente scarna, vive di forti suggestioni visive nello spazio scenico che muta continuamente al passo con le costruzioni fatte di corpi perfettamente in armonia con i testi e la musica, sapientemente scolpiti da luci ed effetti visuali innovativi. La physical dance, ideata da Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini, peculiare della loro compagnia e che sta ricevendo prestigiosi riconoscimenti nel mondo, alternerà costruzioni coreografiche evocative a momenti più etnici e spirituali. La colonna sonora toccherà i grandi successi di Gragnaniello, eseguiti live in versione acustica, che l’autore ha scritto per se stesso e per grandi interpreti quali Roberto Murolo, Mia Martini, Ornella Vanoni, Andrea Bocelli, Dulce Pontes, Arisa e altri, uniti in questa nuova opera ad alcuni brani del nuovo album Lo chiamavano vient’ ‘e terra ed alle sue più suggestive musiche da film. 

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